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Articolo 257f CO: Doveri dell'Inquilino e Pulizia Durante e a Fine Locazione

Cos'è l'art. 257f Codice delle obbligazioni svizzero, cosa richiede agli inquilini, conseguenze di violazione, come la giurisprudenza federale (DTF 138 III 401) interpreta 'normale usura' vs 'sporcizia'.

Team Angolli

di Team Angolli

Esperti di pulizie professionali a Lugano

7 min di lettura
Verificato 8 maggio 2026

Art. 257f CO — il principio della "diligenza"

L'articolo 257f del Codice delle obbligazioni svizzero stabilisce in poche righe il principio fondamentale della relazione locativa in Svizzera: l'inquilino deve usare il bene "con la diligenza necessaria". È un dovere che si applica per tutta la durata della locazione, non solo a fine contratto, ed è la base giuridica su cui si fondano molte delle contestazioni che gli amministratori muovono in fase di restituzione. Capirne il contenuto e i confini — soprattutto la distinzione tra "usura normale" (a carico del proprietario) e "sporcizia o danno" (a carico dell'inquilino) — è quello che separa una restituzione fluida da una battaglia sulla cauzione.

In breve

  • L'art. 257f CO obbliga l'inquilino a usare l'appartamento 'con la diligenza necessaria' per tutta la durata della locazione.
  • Riguarda pulizia ordinaria, ventilazione, manutenzione standard e riguardo per i vicini.
  • Una violazione grave non corretta entro 30 giorni dal richiamo scritto può portare a risoluzione anticipata (cpv. 3).
  • La distinzione chiave (DTF 138 III 401) è tra 'usura normale' a carico del proprietario e 'sporcizia/danno' a carico dell'inquilino.

Il testo dell'art. 257f CO

Codice delle obbligazioni svizzero, art. 257f (estratto):

  1. Il conduttore deve usare la cosa con la diligenza necessaria.
  2. Egli deve usare riguardi verso gli inquilini ed i vicini.
  3. Se nonostante il richiamo scritto del locatore il conduttore persiste nel violare la diligenza dovuta o nel mancare di riguardi verso gli inquilini ed i vicini, in modo da rendere insopportabile la convivenza, il locatore può recedere senz'altro per la fine di un mese, con preavviso scritto di trenta giorni.

Cosa significa "diligenza necessaria"

La giurisprudenza svizzera ha chiarito nel tempo i contorni pratici della diligenza richiesta. Sul piano della pulizia ordinaria, l'inquilino deve mantenere l'appartamento in condizioni igieniche normali — il che non significa pulire ogni giorno per una visita ufficiale, ma evitare l'accumulo prolungato di rifiuti, la sporcizia visibile dopo settimane di trascuratezza, le macchie permanenti per liquidi non puliti subito, e le muffe diffuse causate da scarsa ventilazione. Sulla ventilazione, l'inquilino deve aerare regolarmente per evitare l'ammuffimento delle pareti — la mancata ventilazione che causa muffa è classificata come negligenza dell'inquilino, a differenza della muffa causata da un ponte termico strutturale che resta responsabilità del proprietario.

La manutenzione ordinaria comprende la sostituzione delle lampadine bruciate, la pulizia dei filtri della cappa cucina e dei ventilatori del bagno, la liberazione dei tappi e dei sifoni di scarico se ostruiti da capelli, e il ripristino dei piccoli danni accidentali (graffi sui mobili in dotazione, segni da spostamento). Il riguardo per i vicini copre il rumore dopo le 22:00 (variabile per cantone e per regolamento condominiale), l'accumulo di rifiuti sul pianerottolo, e il rispetto degli orari concordati per la lavanderia comune.

La distinzione chiave: usura normale vs sporcizia

Il Tribunale federale ha chiarito (DTF 138 III 401 e successivi) la distinzione fondamentale che governa quasi tutte le contestazioni di fine locazione.

Usura normale (a carico del proprietario)

Sono a carico del proprietario tutti i fenomeni di degrado naturale dovuti al semplice uso e al passare del tempo: l'ingiallimento delle pareti dopo molti anni, le leggere abrasioni del parquet nelle zone di passaggio, lo sbiadimento del colore della tappezzeria dopo cinque o più anni, le microabrasioni del top cucina dopo sei-otto anni, e il decadimento naturale dei silikoni dopo quattro-cinque anni. Sono tutte cose che il proprietario deve mettere in conto come parte del normale ciclo di vita di un appartamento, e che non possono essere addebitate all'inquilino.

Responsabilità dell'inquilino (sporcizia o danni)

Sono invece a carico dell'inquilino le macchie diffuse sulle pareti (impronte di mani, schizzi), i graffi profondi sul parquet dovuti a sedie con piedini di metallo o a oggetti pesanti spostati senza protezione, il calcare incrostato in bagno e cucina che indica una pulizia trascurata, la muffa nera diffusa sui silikoni che indica scarsa ventilazione, i fori non chiusi lasciati da chiodi e viti, e la tappezzeria strappata o bruciata. Sono tutti casi in cui il danno è attribuibile a un comportamento dell'inquilino e non a un deperimento naturale.

Quando l'amministratore può intervenire

Le visite di controllo durante la locazione sono ammesse, ma con preavviso ragionevole (1–2 settimane è lo standard), motivazione giustificata (verifica dello stato per lavori, preparazione della cessione), e orario ragionevole (giorni feriali, ore lavorative). Visite arbitrarie o frequenti senza motivo non sono ammesse, e l'inquilino può legittimamente rifiutarle.

La messa in mora scritta è il primo passo formale se l'amministratore identifica una violazione (muffa diffusa da mancata aerazione, accumulo rifiuti, danni evidenti). La lettera deve contenere la descrizione del problema, l'indicazione dei rimedi attesi e un termine — minimo trenta giorni per l'art. 257f cpv. 3. Se l'inquilino non rimedia entro il termine, scatta la possibilità di risoluzione anticipata del contratto. Per la richiesta di accesso per lavori (dopo segnalazione di muffa, infiltrazione, riparazione urgente), l'inquilino è in genere tenuto a collaborare salvo casi straordinari.

Conseguenze della violazione

Nella maggioranza dei casi, le violazioni lievi si risolvono con la messa in mora scritta, il termine di trenta giorni per rimediare, e la collaborazione dell'inquilino — fine del problema, nessuna conseguenza contrattuale. Le violazioni gravi o ripetute possono invece portare alla risoluzione anticipata del contratto (art. 257f cpv. 3), all'eventuale richiesta di risarcimento danni, e alle trattenute sulla cauzione a fine locazione.

Per i danni gravi documentati — un allagamento causato da scarsa manutenzione, un incendio per cucina lasciata accesa — l'inquilino può rispondere anche oltre la cauzione in caso di colpa grave. L'assicurazione di responsabilità civile dell'inquilino (RC), se esistente, copre molti di questi casi: vale la pena verificare la copertura prima che serva.

Cosa fare se contestato

Se hai ricevuto una messa in mora, il primo passo è leggere attentamente la lettera per capire cosa contesta esattamente, poi documentare lo stato attuale dell'appartamento con foto datate, e confrontare il presunto danno con la giurisprudenza DTF 138 III 401 — si tratta di usura normale o di reale negligenza? Rispondi sempre formalmente entro il termine indicato, anche per contestare la legittimità della richiesta. ASLOCA (associazione inquilini) fornisce pareri legali ai soci e può aiutare a inquadrare il caso.

Se invece stai per consegnare l'appartamento, pianifica una pulizia profonda 1–2 giorni prima della consegna (vedi la nostra guida alla pulizia di fine locazione), documenta tutto con foto datate prima e dopo, e tieni ricevute di eventuali interventi tecnici. In caso di contestazione, ASLOCA fornisce assistenza giuridica ai soci.

Soluzione professionale

Risorse legali

  • Testo art. 257f CO: Fedlex
  • DTF 138 III 401: ricerca su Tribunale federale
  • ASLOCA Ticino: asloca.ch (consulenza legale per soci, circa CHF 75/anno di adesione)
  • Mieterverband: equivalente per la Svizzera tedesca

Domande frequenti

L'amministratore può fare visite di controllo durante la locazione?
Sì, ma con preavviso ragionevole (tipicamente 1-2 settimane) e per motivi giustificati: verifica stato dell'appartamento, valutazione lavori da pianificare, mostrare l'appartamento prima del termine. Visite arbitrarie non sono ammesse.
Cosa succede se l'inquilino non rispetta l'art. 257f?
L'amministratore può inviare messa in mora scritta. Se l'inquilino non rimedia entro 30 giorni, possibile risoluzione anticipata del contratto secondo art. 257f cpv. 3 CO. Per casi gravi, anche risarcimento danni.
L'usura normale e lo sporco sono la stessa cosa?
No. La giurisprudenza federale (DTF 138 III 401) distingue chiaramente: 'usura normale' = invecchiamento naturale (ingiallimento pareti, leggere abrasioni); 'sporcizia/macchie' = responsabilità dell'inquilino. Il primo è a carico del proprietario, il secondo no.

Fonti e riferimenti

  1. [1]
    Codice delle obbligazioni — Art. 257f (Diligenza dell'inquilino)Confederazione Svizzera — Fedlex — consultato il 2026-05-08
  2. [2]
    Codice delle obbligazioni — Art. 267 (Restituzione)Confederazione Svizzera — Fedlex — consultato il 2026-05-08
  3. [3]
    DTF 138 III 401 — Normale usuraTribunale federale svizzero — consultato il 2026-05-08
  4. [4]
    ASLOCA Ticino — Diritti e doveri dell'inquilinoASLOCA — consultato il 2026-05-08

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